“La Strada”. Una poesia dedicata alle persone senza dimora

Con “Strada Maestra”, ogni martedì mattina in piazza Vittorio, noi di Arci Solidarietà ci occupiamo di stare vicino alle persone senza dimora, ascoltando le storie che ci raccontano, guardandole negli occhi, riscaldandoci con una tazza di caffè e mangiando insieme un Sanpietrino.

Spesso le istituzioni appaiono lontane ed irraggiungibili a chi vive per strada. Districarsi tra i diversi uffici, municipi, siti web per avere accesso ai propri diritti, non è sempre facile e immediato.
Ma non c’è solo la burocrazia. A volte, ciò che serve è qualcun* che ascolti e comprenda.

La scorsa settimana abbiamo inaugurato il nostro camper Strada Maestra. Proprio alla strada è dedicata la poesia che Massimo Livio, una delle persone che abbiamo incontrato in questo percorso, ci ha regalato.

Una strada amara, piena di difficoltà e di destini di invisibili che si intrecciano, di sofferenza e precarietà, ma anche ricca di umanità.


foto di Valerio Scassillo

La Strada

di Massimo Livio

La Strada
Cammino senza sosta giorno e notte
chilometri di asfalto
sotto sole e pioggia
per una meta sconosciuta.
Viali alberati, panchine vuote.
Solitudine e silenzio
mentre tramonta il sole.
Compaiono gli invisibili
con i loro cartoni e coperte
per un giaciglio provvisorio
per passare una notte
in qualche angolo della strada.
La città si svuota si fa nera come la notte.
Cammino ed osservo i volti
dei non desiderati.
Alcuni mangiano, bevono
oppure ridono parlando tra loro.
Altri piangono in solitudine
tra l’indifferenza dei molti
passanti inquieti.
Vedo volti spenti
occhi persi nel vuoto,
mani sporche lasciate cadere
sopra un cartone.
Quanta sofferenza affogata
dietro una bottiglia per dimenticare la giornata.
Quante differenze!
Quanti colori di pelle e di cuori infranti
lasciati senza un sè.
Continua il cammino senza sosta
per una notte ed un giorno
senza un sole dentro il cuore
con macigni al posto delle scarpe.
Doloranti ed incompresi
sono un numero gettato al vento
mai percepito e visto.
Vola un foglio di carta
come il loro pensiero,
arrivato da qualche
angolo del mondo.
Cuore stracciato per la solitudine.
L’urlo dei pensieri silenziosi
copre la vastità della notte.
Mette in fuga la paura
e lascia passare il calore
di una parola o di un abbraccio fraterno.
Tutto si mescola per creare
un solo colore.
Il bianco pallido della
luna che veglia

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